La Qualità in tavola

I Prodotti Tradizionali

In attuazione all'articolo 2 del D.M. 8 settembre 1999, n. 350, la Regione Lombardia ha predisposto l'Elenco dei propri prodotti agroalimentari tradizionali.
I prodotti agroalimentari compresi nell'Elenco rispondono ai criteri di tradizionalità stabiliti dall'articolo 1 del D.M. 350/99, ed in particolare "le metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidate nel tempo (minimo 25 anni)"; "le metodiche sono praticate in modo omogeneo e secondo regole tradizionali". I prodotti inseriti in Elenco, suddivisi in otto comparti (carne e derivati, cereali e farine, derivati dei latte, miele, ortaggi e frutta freschi e conservati, paste fresche, prodotti da forno e da pasticceria, prodotti ittici) sono stati segnalati dalle CCIAA provinciali, che hanno raccolto le relative informazioni anche da altri enti e organizzazioni. Le segnalazioni pervenute alla Direzione Generale Agricoltura sono state successivamente vagliate da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti delle Direzioni Generali Agricoltura e Sanità della Regione Lombardia e dall'Ente Regionale di Sviluppo Agricolo della Lombardia. Con l'ausilio di una pluralità di tecnici esterni, di diversa competenza tecnico-scientifica, sono stati individuati quelli in possesso dei requisiti per i quali è possibile l'inserimento nell'Elenco regionale. Per quanto riguarda l'accesso alle deroghe, previste dall'articolo 4 del D.M. 350/99, la Regione Lombardia ha individuato, per la gran parte dei prodotti dei comparto "derivati dei latte", attraverso la compilazione di un allegato alla scheda identificativa dei prodotto, gli elementi relativi alle procedure operative in grado di assicurare uno stato soddisfacente d'igiene e disinfezione dei materiali di contatto e dei locali nei quali si svolgono le attività produttive, salvaguardando le caratteristiche di tipicità, salubrità e sicurezza dei prodotto, in particolare per quanto attiene la necessità di preservare la flora specifica. L'Elenco è soggetto a successivi aggiornamenti e l'inserimento di nuovi prodotti può avvenire o su iniziativa della Regione Lombardia, o su proposta di altri soggetti pubblici o privati, a seguito dell'accertamento, da parte della Regione Lombardia dei possesso dei requisiti di cui all'articolo 1 del D.M. 350/99.

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