La cucina mantovana
La collocazione geografica e la conformazione del territorio mantovano, stretto tra Emilia e Veneto e ricco di corsi e specchi d'acqua, ne hanno caratterizzato la cucina, dissimile da quelle del resto della Lombardia proprio per l'influenza delle regioni confinanti, oltre che per l'abbondanza di prodotti della pesca e dell'agricoltura.
E' stata soprattutto la raffinata e illuminata signoria dei Gonzaga, durata quasi quattro secoli, dal 1328 al 1708, a connotare, insieme agli influssi della corte estense, la cucina mantovana, definita di principi e di popolo: da una parte i fastosi banchetti rinascimentali e le elaborate preparazioni dei cuochi di corte, dall'altra una tavola semplice (talvolta di sopravvivenza) dettata dalla disponibilità della terra e della cucina. Le due cucine erano però in continuo contatto, cosicché la prima prendeva spunto dalla seconda, restituendole le preparazioni ingentilite nella fattura e talvolta arricchite di ingredienti rari e costosi. Non c'è infatti stato, come in molte altre corti, uno snaturamento della cucina del territorio con l'uso esagerato di spezie e droghe per ostentare la ricchezza dei signori. La differenza nelle cucine risiedeva più che altro nella disponibilità delle risorse. La gastronomia mantovana, varia e completa, abbonda di riso in passato usato come legante per i diversi tipi di biancomangiare oltre che per i risotti, numerosi e apprezzati anche oggi (il risotto alla pilota è uno dei piatti più tipici di questa cucina). Pure le paste ripiene sono ampiamente rappresentate, tanto che agnolini e tortelli di zucca sono diventati uno dei simboli della cucina locale. Anzi la zucca e' tornata in auge nella produzione e nella gastronomia locale, tanto da meritarsi ben tre mesi - tra settembre e novembre- di eventi, degustazioni, curiosi corsi di decorazione e utili e saporiti corsi di cucina nelle aziende agrituristiche dove gli appassionati potranno imparare anche altre ricette a base di questo colorato ortaggio.
Meno diffusa che altrove, la polenta costituisce piatto unico o antipasto accompagnata dal saporito gras pista' . Svariati i pesci di acqua dolce, in liberta' e allevamento, come il pesce gatto, la trota e il luccio interpretato in modo gustosissimo nel luccio in salsa. le carni e i relativi metodi di cottura sono più o meno quelli di tutta la Valle Padana: stufati e stracotti , bolliti e arrosti di manzo, pollame, cacciagione. Particolari invece le frittate, che qui accolgono ingredienti inconsueti come il pesce fritto o i piccoli gamberetti di acqua dolce chiamati "saltarei" piccoli gamberetti di acqua dolce. Vera risorsa della zona e vanto dei produttori agricoli i salumi e gli insaccati. Dal vero gioello della provincia, il salame mantovano con le sue diverse e particolari interpretazioni all'interno dello stesso territorio provinciale, ai ciccioli, al cotechino alla vaniglia, al salame con la lingua e pancettato, al prosciutto, alle salamelle ingrediente indispensabile per un buon risotto alla pilota. La tradizione di prati stabili e l'allevamento bovino fanno si' che in provincia di Mantova si producano tre famosissimi formaggi DOP, il Grana Padano e nella parte meridionale della provincia, il Parmigiano Reggiano e il Provolone Valpadana Dop che si possono facilmente acquistare e degustare in zona. Accanto ai blasonati formaggi da non dimenticare ricotte, yogurt, l'invernale mascarpone e i delicati stracchini prodotti nelle fattorie della provinciua. Tra i dolci la torta sbrisolona , a base di mandorle e zucchero, è ormai popolare in tutto il territorio nazionale e deve la sua fortuna sicuramente al suo gusto semplice e fragrante, ed anche alla sua conservabilità. Vero gioello delle "corti" agricole mantovane, la preziosa mostarda mantovana, che insieme ai meloni, alle cipolle, alle pere, al miele ed all'olio sta sempre identificando la provincia con una produzione agricola specifica e di grande qualita'.
Questa grande abbondanza e ricchezza di piatti ben si abbina all'ampia gamma dei vini mantovani: i rossi, i chiaretti ed i bianchi delle colline vicino al Garda ed il sapido e invitante lambrusco che ben si sposa con i tanti piatti di maiale e di carne della provincia.
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